Tra luglio e agosto 2025 abbiamo frequentato il Catinaccio con l'obbiettivo di arrampicare le torri del Vajolet seguendo le linee classiche!
Alla prima uscita partecipano Pietro e Guglielmo, vogliamo dormire senza tenda, per essere un po' più leggeri.
Di corsa riusciamo a prendere l'ultima seggiovia che ci evita circa 600 metri di dislivello e passando per il Gardeccia e poi per il rifugio vajolet in un ora e quaranta minuti circa siamo al rifugio Re Alberto alla base delle torri.
Beviamo una birra, scaldiamo la cena e cerchiamo una cuccia per la notte.
Abbiamo sottovalutato la notte di luglio e la valletta delle torri perchè dormiamo poco e male a causa del vento che raggiunge velocità fino a 40 km/h. Per fortuna la notte passa veloce e all'alba dopo una tazza ti té caldo ci avviciniamo alla base della torre Winkler.
Fa più freddo di quel che avevamo preventivato, quindi iniziamo a rilento.
Al terzo tiro confondiamo la via e invece della Stegher, iniziamo a scalare una linea sportiva con grado massimo 7a. Solo dopo un'oretta a ravanare mi rendo conto che qualcosa era sbagliato.
Quindi ci caliamo sulla cengia del terzo tiro della via Normale e la imbocchiamo.
Essendo una cordata da tre la progressione è lenta ma con la dovuta calma raggiungiamo la cima, siamo contenti, vediamo l'orario e decidiamo di goderci la cima e la vista.
Dopo quasi un'ora sulla vetta decidiamo di calarci, riempire gli zaini e avviarci verso gli impianti di Pera di Fassa.